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Francia. Lavoratori esposti ad amianto, saranno risarciti |
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Giovedì 13 Maggio 2010 18:05 |
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Parziale vittoria giudiziaria per i lavoratori francesi esposti all’amianto che hanno scelto il prepensionamento, in base a una legge del 1998. La corte di Cassazione transalpina ha infatti stabilito che hanno diritto a un indennizzo per “pregiudizio psicologico” da parte del datore di lavoro che ha causato l’esposizione, negando però il diritto a un ulteriore risarcimento per “pregiudizio economico”.
Dal 1998, i lavoratori francesi di stabilimenti con presenza di amianto hanno il diritto di andare in pensionamento anticipato beneficiando di un ’sussidio di cessazione anticipata di attivita”, pari al 65% del salario. Nel 2008, la corte d’appello di Parigi aveva riconosciuto ad alcuni di loro, ex dipendenti di una piccola azienda di componentistica, il diritto a un doppio indennizzo: per le ricadute economiche dovute alla riduzione degli introiti, e per quelle psicologiche legate al costante timore di veder manifestarsi una malattia legata all’amianto.
La sentenza di oggi conferma solo in parte quel giudizio, cancellando il primo risarcimento ma confermando il secondo, fissato in 7.000 euro per lavoratore. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Maggio 2010 18:12 |
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AMIANTO: Un killer che uccide 3.000 persone all’anno |
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Martedì 11 Maggio 2010 21:53 |
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martedì, 11 maggio 2010 - «L’ Italia è stata uno dei maggiori produttori ed utilizzatori di amianto fino alla fine degli anni ’80. L’inalazione di fibre di amianto (scientificamente noto come 'asbesto'; ndr) è estremamente pericolosa per la salute per il grande potenziale cancerogeno. Il mesotelioma, tumore che insorge soprattutto nella pleura polmonare, è la più pericolosa malattia indotta dall’amianto (insieme al tumore polmonare) e ha caratteristiche di lunghissima latenza (la presentazione della malattia può avvenire dopo oltre 40 anni dall’esposizione) ed alta letalità»: il problema lo inquadra così, Alessandro Marinaccio, responsabile del Registro Nazionale dei Mesoteliomi.
L’amianto è stato bandito nel 1992 ma l’uso di questa fibra minerale, resistente al fuoco e ottima per l’insonorizzazione, è letteralmente 'esploso' nel secondo dopoguerra, in siderurgia, edilizia, chimica, ecc. La sorveglianza dei casi di mesotelioma è affidata al Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM) presso l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (ISPESL), a sua volta strutturato come un network articolato nelle diverse regioni. È stato appena pubblicato il Terzo Rapporto del Registro Nazionale: a gennaio 2009 riporta 9.166 casi di mesotelioma maligno. Scorrendolo, si scopre che fino a 45 anni la malattia è rarissima (solo il 2,7% del totale dei casi registrati) e che l’età media alla diagnosi è di 68,3 anni. «Il tasso standardizzato per mesotelioma maligno della pleura - spiega il ricercatore dell’Ispesl - ci parla di 3,42 casi per 100.000 residenti negli uomini e 1,09 nelle donne. In media la malattia si presenta generalmente dopo più di 40 anni dall’inizio dell’esposizione. Nell’insieme dei casi rilevati, il 69,8% presenta un’esposizione professionale, il 4,5% familiare, il 4,7% ambientale, l’1,4% per un’attività extralavorativa di svago o hobby. Per il 19,5% dei casi l’esposizione è improbabile o ignota». Considerando, oltre al mesotelioma, anche i tumori del polmone e della laringe indotti da esposizione ad amianto e i decessi per asbestosi (malattia polmonare cronica che deriva dall’inalazione di amianto e che a sua volta predispone all’insorgenza del carcinoma bronchiale e del mesotelioma pleurico) il rapporto parla di 3.000 vittime all’anno per malattie correlate all’amianto. (fonte L'AVVENIRE)
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VILLA DEI FIORI SARA' RASA AL SUOLO |
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Domenica 09 Maggio 2010 09:42 |
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2010-05-07. Tempo due-tre mesi e Villa dei Fiori che si è scoperta ‘all’amianto’ non ci sarà più.
L’edificio sarà demolito e al suo posto rimarrà un bel piazzale da riempire (nessuno è in grado di prevedere quando) con le residenze disegnate da Gae Aulenti all’interno del progetto di recupero dell’area Osservanza.

A segnare la svolta nel destino della storica sede dei servizi psichiatrici è un mix di ‘protagonisti’: le condizioni scadenti delle lastre di eternit che coprono l’edificio; la recente ordinanza del sindaco Daniele Manca che ne dispone la bonifica o la rimozione in sicurezza entro 180 giorni; la conseguente decisione della proprietà — la società Osservanza srl con soci Comune e Con.Ami — di fare tabula rasa dell’edificio da cui entro giugno traslocheranno tutti i servizi del dipartimento di Salute mentale.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Maggio 2010 21:40 |
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Allarme amianto: trentadue mln di tonnellate da smaltire e tremila vittime ogni anno |
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Lunedì 10 Maggio 2010 21:34 |
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A 18 anni dalla legge 257/92 che mise al bando la fibra killer nel nostro Paese, solo 13 Regioni, alle quali era stato dato compito di stabilire, entro 180 giorni, un programma dettagliato per il censimento, la bonifica e lo smaltimento dei materiali contaminati, hanno approvato un Piano Regionale Amianto.
Roma, 10 mag. - (Adnkronos) - Trentadue milioni di tonnellate di materiale contenente amianto. Cinquecento chili per abitante. Due miliardi e mezzo di metri quadrati di coperture in eternit. E 3 mila vittime ogni anno per malattie asbesto correlate di cui 1200 sono i casi accertati di mesotelioma. E' questo il quadro tracciato dall'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (Ispesl), sull'allarme amianto, il fibra killer che assedia l'Italia.
Ma sono tanti gli interrogativi che a distanza di 18 anni, ossia dalla messa al bando di questo materiale, ancora non trovano risposta. Come ad esempio: chi risarcisce le vittime? Per l'esposizione professionale c'e' la possibilita' di ricorrere all'Inail per il risarcimento assicurativo. E per chi invece si e' ammalato per esposizione ambientale? Di chi e' la colpa dei ritardi? Cosa deve fare un privato che si accorge di avere tra le proprie mura domestiche materiale contenente amianto? Quanto costa la sostituzione?
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Ultimo aggiornamento Martedì 11 Maggio 2010 21:59 |
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DRAMMA AMIANTO - NICOTRA (FED. DELLA SINISTRA): "IMPORTANTE IL VOTO UNANIME DEL CONSIGLIO PROVINCIALE" |
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Giovedì 06 Maggio 2010 21:32 |
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Oggi il consiglio provinciale di Arezzo ha scritto una bella e importante pagina, purtroppo riguardante un problema drammatico.
Con 25 vot i favorevoli - la totalità dei consiglieri presenti - è stata approvata la mozione presentata dalla consigliera Martina Mansueto (IDV) che dispone dei provvedimenti tesi a rimuovere l'amianto da costruzioni pubbliche e private. La mozione è stata integrata da un corposo emendamento presentato dalla Federazione della Sinistra relativo al sostegno delle vittime dell'amianto e la necessità di sbloccare i fondi nazionali dedicati a questo scopo ma purtroppo non ancora disponibili per mancanza di decreti e regolamenti attuativi.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 06 Maggio 2010 21:43 |
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